Terracina, Ospite d’onore il mandate dell’Omicidio Calabresi: Adriano Sofri

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Adriano Sofri, nel 1972 fu uno dei mandanti dell’omicidio del Commissario di Polizia Luigi Calabresi assieme a Leonardo Marino ed Ovidio Bompressi. Quest’anno sarà ospite d’onore a Terracina, per il  Terracina Book Festival con un tappeto rosso (suo colore preferito) steso dal Sindaco della Città Nicola Procaccini che paradossalmente fa parte di Fratelli d’Italia della leader Giorgia Meloni.

 

Sofri negli anni ’70, anni di piombo, era il leader di Lotta Continua formazione extraparlamentare comunista e la sua più grande opera da “intellettuale” fu quella attraverso i suoi scritti di fomentare odio politico, che tanti caduti ha lasciato nelle città italiane.

Giovani militanti politici e servitori dello Stato come il Commissario Calabresi, che Sofri perseguitò con i suoi scritti dipingendolo come l’esecutore della morte di Giuseppe Pinelli, un anarchico che morì cadendo da una finestra del Commissariato di Polizia di Calabresi, durante un interrogatorio.

Da quel giorno, Adriano Sofri attraverso il foglio di Lotta, ripetutamente produceva scritti che erano una vera e propria condanna a morte per il Commissario di Polizia, poichè secondo Sofri era stato lui a buttare giù dalla finestra Pinelli.

Le scritture di Sofri furono ben accolti dalla sinistra comunista parlamentare e presi alla lettera, la condanna a morte fu eseguita nel 1972 e il Commissario Calabresi fu ammazzato.

Gli anni ’70 vedono altri morti sul selciato ed altro fomento d’odio politico inneggiato proprio da Sofri. Oggi il Sindaco di Terracina accoglie a braccia aperte, patrocinando l’evento, un istigatore di odio politico, il mandante di un assassinio che è stato poi il triste precursore di tanti altri, nella mattanza politica degli anni di piombo.

Viene da chiedersi cosa ne pensa la leader del partito del Sindaco, Giorgia Meloni. La Meloni con Fratelli d’Italia prosegue la storia di Alleanza Nazionale che a sua volta era erede del Movimento Sociale Italiano. Viene da chiedersi come la prenderà Giorgia Meloni visto che un suo Sindaco sta accogliendo in pompa magna un soggetto che per un decennio ha istigato alla caccia e alla uccisione di tanti militanti, specie giovani, di quel partito che oggi le ha consentito di stare la dove sta.

Se la Meloni risponderà non è dato saperlo, quello che resta è un onta per la Città di Terracina che dovrà ospitare Adriano Sofri, uno che negli anni ’70 con i suoi scritti istigava l’odio diventando mandante di omicidi di Stato, ed oggi con i suoi scritti abbindola platee che lo accolgono da eroe.

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