Sanità/L’Assemblea territoriale di Potere al Popolo contro la chiusura de PPI

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Il progressivo smantellamento del servizio pubblico sanitario nazionale è da condannare integralmente. E’ evidente a tutti che da anni esso è sotto attacco per le politiche scellerate che i governi di ogni colore attuano sistematicamente con l’intenzionalità di favorire quello privato. La malasanità, che nel sentire collettivo è vista esclusivamente come l’incompetenza del personale appartenente a ogni categoria professionale invece, è da attribuire in altissima percentuale agli indiscriminati tagli economici che il settore sanitario subisce impotente e inascoltato.  Tagli che pagano i cittadini, spesso con la loro stessa vita!

Tagli voluti e fatti da quei politici eletti a ricoprire incarichi di governo tradendo perfino quella Costituzione alla quale hanno giurato fedeltà. (Articolo 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge).
Quello che si sta attualmente verificando nella Regione Lazio è un’altra geniale trovata di queste becere politiche. Si vogliono chiudere i PPI (Punti di Primo Intervento) in diversi Comuni. I comuni interessati sono Cisterna, Sabaudia, Gaeta, Minturno, Priverno, Cori e Sezze per un totale di circa 200 mila persone (con circa 78mila accessi annui ai PPI) che saranno costrette a rivolgersi agli unici quattro Pronto Soccorso della provincia (Formia, Fondi, Terracina e Latina) sommandosi ai 370mila (con 192mila accessi nell’anno 2017 ai quattro P.S. pontini) che a questi già fanno fronte in condizione di sovraffollamento. Senza contare la distanza che li separa dai comuni interessati ritardandone così i tempi di intervento spesso pregiudizievoli alla salvaguardia della vita.
Per questi motivi e per la salvaguardia del diritto alla salute per tutti Potere al Popolo Latina e Provincia parteciperà alla manifestazione indetta per il 30 novembre dai Comitati Civici dei Comuni interessati in difesa dei PPI con i quali è solidale e a sostegno della loro battaglia, prima che politica, civile e umana.

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