News: : Il centrosinistra contesta l'approvazione della variante al PRG
(Categoria: Politica Locale)
Inviato da areagolfo
venerdì 30 luglio 2010 - 23:17:10
Fondi - Entusiastico è stato l’annuncio oggi sui quotidiani dell’approvazione della Variante relativa alla riqualificazione dei tre sbocchi al mare del litorale fondano, che nell’Assise del 28 u.s. ha ricevuto diciotto voti favorevoli della maggioranza, sei contrari del centrosinistra e quattro astensioni della minoranza di centrodestra. Scarso o nessun rilievo è stato dato alle osservazioni che sono state enunciate nel corso del Consiglio Comunale. I motivi del voto contrario sono fondati e radicati nelle illegittimità della variante proposta, che non tiene in alcun conto il fatto che i parcheggi, ampliamenti e le aree di servizio previste dal progetto insistono su terreni gravati tuttora da uso civico, i cui occupatori non sono nemmeno stati interpellati.
Si torna con questa variante a ignorare le corrette procedure e a calpestare diritti che sono stati acquisiti dagli occupatori e garantiti dalla legge.
Si continua a ignorare che nel lontano 1947, il Commissariato per la liquidazione degli usi civici ha assegnato tutte le terre della zona di Selva Vetere alla categoria B, con vocazione agro pastorale, destinandole ove presenti i criteri stabiliti dall’art. 9 della Legge 1766/27 ( occupazione ultradecennale, regolare versamento del canone enfiteutico, migliorie stabili e permanenti apportate ai terreni) alla legittimazione e non alla reintegra, come ribadito dalla Sentenza n. 221/93 del Consiglio di Stato.
L’amministrazione comunale continua, con grave dispendio di denaro pubblico, ad opporsi alle Determine di legittimazione della Regione Lazio, ignorando il Progetto Amati del 1985 e invocando il Decreto Schietroma del 1967 che aveva sancito un cambio di destinazione d’uso sulle terre di “Pantano”a favore del fantomatico “Lido di Fondi” e la presenza nella zona di comparti edificatori inseriti nel PRG.
Nulla di più falso: a ulteriore dimostrazione della illegittimità della variante proposta e delle opposizioni avanzate dall’Amministrazione Comunale alle pratiche di legittimazione proposte dalla Regione Lazio, è da evidenziare la Delibera della Giunta Regionale n.1353 del 20.03 1978, con cui veniva approvato il Piano Regolatore Generale del Comune di Fondi tuttora vigente, nel quale erano “stralciati” i comparti edificatori n. 2-3-4 proposti dal Comune, dichiarati “zona agricola V1 di elevato interesse paesistico”.
La Sezione urbanistica Regionale tuttavia contestualmente al declassamento dei suddetti comparti a zona agricola sanciva che “ una volta esperita da parte del Comune” la soluzione degli usi civici, sarebbe stata possibile la predisposizione di “uno studio unitario qualificante l’insieme dei tre comparti, quale elemento di alto interesse territoriale, previa formazione di variante, nelle forme di legge, allo strumento urbanistico”.
Se il Decreto Schietroma avesse avuto una qualche vigenza i tre comparti precitati non sarebbero stati stralciati e dichiarati agricoli con un indice di edificabilità di 0,001 mc/mq.
Tuttavia ancor oggi si propone una variante al PRG che nulla ha dello studio “unitario e qualificante” dettato dalla Delibera della Giunta Regionale n. 1353/78 e che rappresenta una ulteriore parcellizzazione degli interventi, sempre definiti “riqualificanti” sul territorio e in particolar modo sul litorale fondano.
Tale iniziativa, così calorosamente votata all’unanimità dal centrodestra, che è solo il caso di rammentare che vota sempre e comunque le proposte della Giunta Comunale a prescindere, è destinata al fallimento, perché priva di fondamento giuridico, lesiva dei diritti acquisiti da chi in oltre cinquant’anni ha dissodato e reso fertile quel territorio, preservando l’habitat e ponendo le basi con la ricca produzione agricola del decollo economico e commerciale dell’intero nostro territorio.
Se realmente si intende correttamente porre mano al PRG e chiedere varianti, sarà indispensabile risolvere innanzitutto in modo equo e positivo il problema degli usi civici, di concerto con i Rappresentanti e i Comitati dei contadini di Selva Vetere e dando il via alle legittimazioni “legittime”.
Il Sindaco De Meo dovrebbe ricordare che gli Occupatori di Selva Vetere hanno creduto alle sue promesse elettorali e gli hanno dato un massiccio consenso, che gli ha consentito di evitare il ballottaggio. Senza il loro apporto, oggi la situazione sarebbe stata radicalmente diversa.
I Consiglieri del centrosinistra: Maria Civita Paparello, Luigi De Luca, Giancarlo di Manno, Bruno Fiore, Arnaldo Faiola, Enzo Trani.
Questa news proviene da Areagolfo.it - L'Informazione del Lazio Meridionale
( http://www.areagolfo.it/news.php?extend.336 )