Formia, Pastificio Paone un vanto internazionale che a pochi importa

Condividi l'Articolo sui Social

La vicenda, triste, che riguarda il Pastificio Paone è ben nota a tutti. La storica azienda formiana, vanto internazionale nel mercato mondiale della pasta ha reso sempre onore alla città di Formia portandone alto in nome ovunque.

Poi il buio, o meglio qualcuno ha spento la luce in una vicenda che a distanza di molti anni tra processi e indagini, ancora non ha dato risposte.

In questo scritto d’opinione, non vogliamo scendere nei tecnicismi giuridici e amministrativi della vicenda, poiché giustamente se ne stanno occupando le autorità preposte.

Quello che uno scritto d’opinione può chiedersi ed evidenziare, è l’oggettivo disinteresse che si è sviluppato attorno alla storia del Pastificio.

Le losche manovre messe in atto da diversi soggetti che vanno dal mondo politico a quello giudiziario, hanno messo in ginocchio un’azienda che oltre ad avere una importante valenza storica per la città, da sempre è stata un punto fermo per l’economia formiana e per le tante maestranze che grazie appunto al lavoro in azienda, hanno potuto costruire il loro avvenire e contribuire al futuro di Formia.

Quando il Pastificio Paone ha voluto contribuire ancor di più allo sviluppo economico e sociale di Formia, delocalizzando l’azienda nella zona industriale e progettando una nuova iniziativa imprenditoriale al vecchio pastificio, si è verificato qualcosa di impensabile: l’inizio di una crisi senza fine.

In qualsiasi altra realtà cittadina medio-piccola, la nuova idea imprenditoriale della famiglia Paone, sarebbe stata accolta con entusiasmo e speranza (visti i tempi che corrono) dalla città, dalla politica, dall’amministrazione pubblica.

Nuove opportunità economiche, ma soprattutto nuove possibilità occupazionali per i tanti giovani che sono spasso o che scappano in altre città, e per tanti padri o madri di famiglia che hanno perso il lavoro.

Invece no. A Formia abbiamo assistito alla demolizione di una grande azienda, con colpi inferti da pale meccaniche dirette proprio da coloro che avevano il dovere di pensare al futuro di questa città.

Evidente è la faccenda riguardante il vecchio immobile del Pastificio, una struttura già esistente che aveva avuto tutti gli atti amministrativi e autorizzazioni del caso per poi finire come fosse una struttura abusiva costruita in una notte.

Inizia una crisi aziendale che definire indotta è riduttivo, il dramma di tanti dipendenti e delle loro famiglie, ma soprattutto dei titolari del Pastifico abbandonati dalla politica, dall’amministrazione comunale ed anche dalla gente.

Oggi Erasmo Paone, continua a battersi per avere giustizia e soprattutto verità su una vicenda che ha molti lati oscuri. La sensazione è che in questa battaglia, che non riguarda solo un’impresa ma un’intera città, non ci sia quel coinvolgimento emotivo e di orgoglio che dovrebbe avere una città verso una realtà centenaria che tanto ha dato alla propria gente.

Stampa
Condividi l'Articolo sui Social