Gaeta/La mareggiata fa danni, Pecchia (CasaPound) “Sui rischi a Largo Bonelli la storia ci sta dando ragione. Situazione pericolosa, si intervenga”

Condividi l'Articolo sui Social
Mauro Pecchia – CasaPound Italia

COMUNICATO STAMPA – E’ passato non molto tempo dall’inizio della battaglia di CasaPound Italia contro la chiusura dello svincolo di Largo Bonelli, un’azione affrontata su più livelli, tra i quali anche quello giudiziario. “E’ palese che pur non avendo conquistato la vittoria nella forma, attraverso il nostro ricorso al TAR, nella sostanza – dichiara Mauro Pecchia, dirigente responsabile di CPI Sud Pontino – col tempo la ragione inizia a venire dalla nostra parte”. I fatti accaduti con la mareggiata di sabato mattina secondo Pecchia parlano chiaro: “l’inondazione di parte del Quartiere Medievale evidenziano chiaramente i tanti problemi legati alla chiusura dello svincolo di Largo Bonelli in casi emergenziali. E’ necessario – prosegue Pecchia – intervenire al più presto e creare uno sfogo in entrata e in uscita, in modo tale da ristabilire una situazione di completa sicurezza nella suddetta zona di Gaeta Vecchia, lasciamo immaginare ai cittadini cosa sarebbe potuto accadere in caso di forte emergenza.” Il responsabile del partito sovranista reputa “vergognoso e di una gravità inaudta il fatto che in una qualsiasi situazione di pericolo, resti ostruita l’unica via di sfogo che collega la parte interna con il lungomare.” “Eppure – conclude – la lentezza dei lavori di rifacimento del water front dovrebbero indurre l’Amministrazione Comunale a comprendere i rischi legati ad una situazione di così alta pericolosità. Basterebbe semplicemente ridurre di poco l’area del giardino e donare nuovamente respiro a residenti e commercianti del quartiere”. CasaPound Italia non esclude “nuove azioni concrete in sostegno di questa battaglia, chiedendo a tutti i residenti, commercianti, cittadini tutti e associazioni di marciare uniti per raggiungere un obbiettivo fondamentale per la salute della nostra città.”  

Stampa
Condividi l'Articolo sui Social