Formia/Lo strano caso della Mensa Scolastica. Una Cuoca contro Sindaco e Multinazionali

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Questo è il quadro che esce fuori da una vicenda ancora in pieno svolgimento a Formia e che non é per niente chiara all’opinione pubblica. Riassumendo i fatti, abbiamo una Cuoca dipendente della Dussman Service, multinazionale tedesca, gestore della refezione scolastica per le scuole primarie di Formia che denuncia ai Carabinieri una serie di criticità igieniche nei locali dove si confezionano i pasti per i bambini.I Carabinieri fanno un sopralluogo a sorpresa ed effettivamente verbalizzano testualmente “violazione dell’art. 6 d.lgs 193/2007, per la mancata compilazione del registro delle pulizie;

violazione art. 6, co. 5, d.lgs 193/2007 per aver conservato promiscuamente utensili destinati al confezionamento alimentare con prodotti per la pulitura degli stessi, creando di fatto un rischio di inquinamento chimico, nonché mantenere le pavimentazioni ed i piani di lavoro in stato di assoluta sporcizia.”

Stando quindi, senza esprimere alcun giudizio di merito, a quanto verbalizzano le forze dell’ordine qualcosa che non va nei locali della Dussman Service c’è, cose gravi? Non gravi? Lo deciderà chi di competenza, ma è oggettivamente palese che la denuncia fatta dalla Cuoca ha trovato nel verbale dei Carabinieri, riscontrati elementi reali.

Se infatti il sopralluogo delle Forze dell’ordine fosse stato privo di violazioni, allora la cosa sarebbe stata ben diversa, la Cuoca avrebbe creato un danno alla Società portando i Carabinieri nei locali con una denuncia.

Avendo invece rilevato delle violazioni e avendole messe a verbale, la Dussman Service come riportano le cronache ed i comunicati anche dell’azienda, sospende la Cuoca dal lavoro.

Il Sindaco Paola Villa, interviene dichiarando di aver chiesto alla Dussman rassicurazioni in merito annunciando una “ispezione a sorpresa” nei locali della ditta, con consiglieri e assessori comunali accompagnati da una rappresentanza di genitori.

Potremmo anche obiettare da semplici esseri pensanti, che una “ispezione a sorpresa” comunicata a mezzo stampa non è il massimo della sorpresa per chi la deve ricevere, chi di voi chiedendo all’oste com’è il vino, non si è sentito rispondere che è buono?

Infatti il blitz annunciato del Sindaco culminerà con una conferenza affianco della Multinazionale, una conferenza tra di loro poiché la stampa non è stata invitata. Tuttavia con le dichiarazioni che saranno poi inviate alla stampa, si rassicurano Città e genitori che è “Tutto regolare” locali puliti e cibi di ottima qualità, fermo restando che in discussione, per la Cuoca e il verbale dei Carabinieri, non vi è mai stata la qualità degli alimenti, bensì l’igiene dei locali per la refezione.

Con questa conferenza, implicitamente Sindaco, Azienda e gli stessi Genitori (che hanno preso parte al “blitz a sorpresa”) compiono un’assunzione pubblica di responsabilità non indifferente. È facile infatti intuire, che la totalità dei genitori dei bambini delle scuole primarie, ora si sentano rassicurati in pieno visto che come garanti hanno la massima autorità cittadina, il Sindaco, una multinazionale, la Dussman, e una commissione fatta da una rappresentanza di genitori come loro.

La Cuoca? Una pazza visionaria? Il verbale dei Carabinieri? Un pezzo di carta qualunque?

Questa lavoratrice madre di due figli, che ha trovato veridicità della sua denuncia nel verbale ispettivo degli Agenti, secondo alcuni commenti che difendono la Dussman sui social (qualcuno fa notare anche con profili fake, creati proprio nei giorni della polemica) pare abbia architettato tutto, e da quello che si legge, alcuni commentatori veri o finti che siano, stanno facendo qualche autogol proprio alla Dussman.

C’è chi dice “la Cuoca è un arpia nessun collega la può vedere”, oppure “si deve vergognare a denunciare chi le da da mangiare”. Se uno dovesse tenere per buone queste affermazioni, ad occhi chiusi potrebbe convincersi che è proprio la Cuoca a stare dalle parte del giusto.

In fin dei conti, le autorità stabiliranno se questa lavoratrice ha fatto un atto di coraggio oppure se è “un’ arpia” ma anche la gestione politica di questa vicenda ha avuto molte ombre.

Sindaco e Assesori schierati con la multinazionale e 24 consiglieri comunali chiusi nel mutismo assoluto. L’onorevole Gianfranco Conte tirato per la giacchetta da un commento su Facebook ha risposto senza sbottonarsi più di tanto “sto approfondendo la vicenda” mentre come opposizione, unica ad alzare la voce ed a schierarsi apertamente sul principio che “un lavoratore che denuncia non va lasciato solo” è stata con Stefano Zangrillo quella extraconsiliare di CasaPound Italia (Leggi Qui).

Certo che, i lavoratori leggendo di questa strana vicenda, qualche giudizio se lo sono fatto, per reclamare un diritto o denunciare qualcosa sul posto di lavoro, cosa fare? Denunciare? No. Se denuncio le Istituzioni e la politica mi staranno vicino? No. E allora, signori, addio ad anni e anni di lotta per i diritti sindacali. A proposito, ma i Sindacati?

A. Ruotolo – Areagolfo.it

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