Sanità, Botte al Dono Svizzero e Quando chiuderanno i PPI?

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Formia – Botte da orbi all’ospedale Dono Svizzero tra un paziente ed un infermiere. Il motivo? La lunga attesa lamentata per una prestazione di pronto soccorso. Purtroppo questi sono episodi che si presentano spesso, specie al Dono Svizzero. Il motivo è risaputo, tagli alla sanità quindi poco personale con un bacino di utenza, quello del Golfo, che supera le 100mila anime.

Il Dono svizzero di Formia, solo nel mese di agosto supera le 200 prestazioni giornaliere di Primo Soccorso, numeri elevati che stanno portando al collasso la struttura sanitaria. Le prestazioni annuali invece come PPI superano le 150mila.

Con il decreto 70/2015 attuato dalla Giunta Regionale Zingaretti, il Leader del Partito Democratico sancirà la chiusura dei Punti di Primo intervento degli ospedali di Gaeta e Minturno.

Questi due ospedali, come primo intervento effettuano in media 80 prestazioni giornaliere ciascuno.

Immaginateli chiusi. Immaginatevi di stare al Dono Svizzero di Formia per ricevere un primo intervento. Siete in fila con altre 400 persone, l’attesa sarà molto lunga.

Non osiamo immaginare cosa accadrà, altro che botte. Saranno botti.

La politica che sta prendendo queste decisioni, deve prendersi la responsabilità dei fatti che ne susseguono.

Questa rissa tra il paziente e l’infermiere non è ne colpa del primo che chiede cure e ne colpa del secondo che sta facendo il proprio dovere e con professionalità.

La colpa è della politica che per decenni ha spolpato la sanità pubblica per riempirsi le tasche. Quella politica e responsabile di questa rissa e di quelle che verranno.

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