Cultura/Quando a Formia cantavano i grandi: Beniamino Gigli

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Beniamino Gigli e Felice Tonetti nella Villa “Umberto I°) foto di “Come eri bella Formia”

Paragonato ai giorni nostri, è come se Vasco Rossi facesse un concerto a Formia. Nel 1929 il Podestà (il Sindaco dell’era fascista) fece una grande operazione di cultura e spettacolo, riuscì a portare a Formia l’artista di livello mondiale a quei tempi, il tenore Beniamino Gigli.

Gigli era in quegli anni l’artista più amato, più conosciuto e più in voga non solo in Italia ma in tutto il mondo, in lui tutti rivedevano il grande Caruso tanto da definirlo ” Caruso II°”, tanto che lui ribatteva fiero essere “Gigli I°”.

Beniamino Gigli in concerto al Real Ginnasio di Formia foto di “Come eri bella Formia”

Ma veniamo al grande evento per la città di Formia. Siamo nel 1929, mese di luglio, la città e tutto il comprensorio è in fermento per l’arrivo di Beniamino Gigli. Il Podestà Tonetti e tutto il suo entourage sono al lavoro per garantire la buona riuscita dell’evento. La location stabilita sarà quella del teatro del varietà  “Lo Chalet”, situato su Via Vitruvio dove oggi vi è una banca e la biblioteca comunale.

La notizia che Gigli si sarebbe esibito a Formia valica i confini di tutto il comprensorio e quando il Podestà Tonetti, ufficializza la data del concerto fissato per il 14 Luglio iniziano i problemi organizzativi.

I 250 posti che il teatro “Lo Chalet” può garantire alla platea, sono insufficienti, i spettatori supereranno di gran lunga le mille unita’. Capirete che parliamo del 1929, dove la popolazione locale e limitrofa era di gran numero inferiore a quella attuale e del dopoguerra, soprattutto non c’erano molti mezzi di trasporto per gli abitanti degli altri paesi, quindi il superamento delle mille presenze era davvero un grande evento.

Il teatro “Lo Chalet” dunque, non poteva ospitare Gigli perché troppo piccolo, o meglio, avrebbe potuto ospitarlo in una società elitaria, dove il concerto poteva magari essere riservato esclusivamente a ricchi e benestanti, lasciando il popolo fuori il teatro e a bocca asciutta. Ma siamo in poca fascista, nel massimo del consenso popolare al Duce e quindi il popolo viene prima di tutto, Gigli canterà per il popolo e non solo per la ricca borghesia.

Tonetti anche se in tempi ristretti, riuscì a cambiare location, il concerto di Gigli si terrà nella grande palestra scoperta del Real Ginnasio “Vitruvio Pollione”, una delle grandi opere architettoniche che il fascismo donó a Formia e che tutt’oggi ospita i liceali formiani.

Ci siamo, é il 14 Luglio del 1929, Beniamino Gigli arriva a Formia. Ad accogliere il “Cantore del Popolo” chiaramente il suo grande amico il Podestà Felice Tonetti. Il grande tenore accolto da centinaia di formiani in visibilio, passeggió su via Vitruvio stringendo mani a più non posso, per poi trovare un po di relax nella Villa “Umberto I°” (in foto).

Il concerto di Beniamino Gigli, nella grande palestra scoperta del Real Ginnasio, iniziò nel pomeriggio davanti ad una vasta platea che superava di gran lunga il migliaio di spettatori. Gigli con la sua potente voce, sfoggió un gran repertorio, dagli “Inni del Ventennio” da “Inno a Roma” a “Giovinezza” fino ai grandi classici popolari come “O sole mio” e “Mamma”. Un tripudio che si concluse a tarda sera. Un grande evento che ebbe anche la sua connotazione di Stato Sociale dell’epoca, infatti l’incasso raccolto grazie alle offerte del pubblico benestante, fu devoluto al Podestà per finanziare la “Colonia marina Mussolini” di Formia, che all’arrivo della stagione estiva consentiva ai bambini più poveri di poter trascorrere al mare e in felicità l’estate, così come facevano i bambini più fortunati.

Oggi Gigli è ricodato in tutto il mondo, nella “Street of Fame” di Hollywood c’è una stella con il suo nome, sarebbe bello che Formia oggi, essendo stata protagonista di questo grande evento nel suo passato, rendesse onore a quel tenore che dopo Caruso, ha portato alto il nome dell’Italia e degli Italiani nel mondo, Beniamino Gigli.

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