Calcio/Minturno, la Società Suio si dissocia dall’aggressione al calciatore del Sabaudia

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Il Suio-Minturno del Presidente Gianfranco Curcio (in foto) attraverso una nota ufficiale si dissocia dall’aggressione compiuta da un proprio tesserato ai danni di un calciatore dell’Aurora Vodice Sabaudia. Ieri infatti, durante i minuti di recupero nel secondo tempo con la partita che si avviava a finire sul risultato di 1 a 1, con le squadre ancora in campo avveniva l’aggressione negli spogliatoi, poi l’intervento dei Carabinieri e del 118 con il calciatore ospite portato al Dono Svizzero di Formia per le cure mediche. Di seguito il comunicato del Club.

“La società intera si dissocia totalmente dal gesto del proprio tesserato, quello che è accaduto in campo ha un sol giudice che è il direttore di gara che senza alcun problema ha mandato anzitempo sotto la doccia i due calciatori.

La nostra società si fonda su valori come il rispetto, il fair-play, il sano agonismo, è un calcio di solo divertimento e onestamente i termini da “spedizione punitiva” non c′entrano nulla con il Suio T.C. Minturno.

Si tratta di un episodio singolo che niente c′entra con la società che prenderà sicuramente provvedimenti nei confronti del proprio tesserato. 

Non poteva esserci altra persona al di fuori del custode che è prontamente intervenuto per sedare l′alterco, successivamente sono accorsi i dirigenti delle due squadre che hanno diviso e calmato i toni per evitare ulteriori e spiacevoli scontri.

Condanniamo tale gesto, ma non accettiamo il gioco del “gettare fango” sulla nostra società, conosciuta da tutti per la sua correttezza”.

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