Calcio/Minturno, Giocatore aggredito negli spogliatoi. Gravagnoli “Mai visto una scena del genere”

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La partita del Campionato di Promozione Laziale, tra Suio-Minturno e Aurora Vodice Sabaudia è stata sospesa sul risultato di 1 a 1, nei minuti di recupero per un’aggressione ai danni dinun calciatore del Sabaudia negli spogliatoi mentre la gara era ancora in corso. Il direttore sportivo del Sabaudia, spiega a tuttocalciopontino.com tutta la vicenda.

Partiamo dalla fine, minuto 43 e 38 secondi. La partite è Suio Castelforte – Sabaudia. L’arbitro ha già dato quattro minuti di recupero. Pierpaolo Racciatti è già sotto la doccia, visto l’espulsione  al 40′ del secondo tempo. Due minuti più tardi viene espulso Mirko Zamparelli del Suio. Il giocatore corre verso lo spogliatoio ospite. Che succede?

” Mi accorgo – afferma il direttore del Sabaudia – Antonio Gravagnoli – che il giocatore entra nel nostro spogliatoio. Prendo con me l’assistente, e di conseguenza viene anche l’arbitro. Apriamo la porta e vediamo Racciatti con il volto insanguinante e terra colpito anche da calci. In quel momento l’arbitro dice che per lui la partita è finita e quindi non fa il recupero e manda tutti negli spogliatoi. Una cosa vergognosa, non c’ era nessuno addetto davanti alle porte, questo è grave. In tanti anni di calcio e vengo da campionati campani, non ho mai visto una scena del genere. Ripeto l’arbitro mi ha detto che la partita per lui era finita. La società per precauzione ha fatto il reclamo. Ho portato Racciatti all’ospedale di Formia, dove è stato refertato. Siamo ritornati a casa alle 17.00.  Adesso aspettiamo le decisioni del giudice sportivo, sono fiducioso, perchè l’arbitro mi ha assicurato che scriverà  tutto quello che ha visto. Questo non è calcio. Sono rimasto nauseato. Poi parliamo di Fairplay e di terzo tempo”.

Fonte: www.tuttocalciopontino.com

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