Calcio/Formia, inibito Alberto Rossini “Sono stato io ad ammettere l’errore in buona fede al Procuratore,  ho avvisato persino l’Ausonia”

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La redazione di Areagolfo.it coglie l’occasione per ricordare alcuni passaggi fondamentali ai propri lettori. Teniamo a dire che vi è una differenza netta e sostanziale tra un articolo di redazione ed un comunicato stampa. Quando la nostra redazione scrive “pezzi” propri, oltre che firmarli ne accerta le fonti mentre per quanto riguarda i comunicati stampa, una volta accertata la fonte di chi scrive la nostra redazione pubblica quanto lo scrivente dichiara, accertando chiaramente che non vi siano fatti che offendono, discriminano o parole violente. Non pubblicare un comunicato stampa riduce il dibattito e lo consideriamo una limitazione della libertà di pensiero.

Facciamo questa premessa perche molti utenti sui social ad esempio, hanno tacciato la notizia sui cinghiali come una bufala, in quel caso si trattava di un comunicato stampa dell’ENPA, non di un nostro articolo redazionale, quindi qualsiasi rimostranza andava fatta a chi dichiarava legittimamente le sue ragioni. Interveniamo anche ora perchè ci segnalano che un consigliere comunale di Formia, ci ha tacciato di favoritismi per aver scritto sul Formia Calcio in un determinato frangente e di non aver scritto, quello che ora stiamo scrivendo. Anche in quel caso, infatti, noi pubblicammo un comunicato stampa della Società Formia Calcio e non un nostro pezzo, anche il titolo (così come per l’ENPA) era un virgolettato delle dichiarazioni degli scriventi e non inventato da noi. Cittadini, Consiglieri, Partiti, Associazioni e chiunque vuole può scrivere, se ha qualcosa da dire, alla nostra mail, in quel caso si tratterà di comunicato stampa dove ognuno si prenderà la responsabilità di ciò che scrive.

Proprio per sciogliere qualsiasi dubbio a consiglieri comunali e non, abbiamo contatto il VicePresidente del Formia Calcio Alberto Rossini (in foto) visto che nessun comunicato stampa è stato diramato dalla Societa, il VicePresidente ci ha spiegato “Ero al corrente che sarebbe arrivata la mia inibizione e la multa alla Società, perchè quando fui convocato dalla Procura Federale della FIGC,  ho ammesso io stesso per accorciare il procedimento e non far perdere tempo al Procuratore, che in buona fede non eravamo a conoscenza della norma in ragion per cui, fare scuola calcio fuori dal Comune di appartenenza necessitava di un’autorizzazione speciale. Buona fede e basta, ammessa all’istante. Quando ne parlammo col Procuratore, chiaramente già sapevamo che la legge purtroppo non ammette ignoranza e in quella sede mi presi già le mie responsabilità, buona fede che credo abbia recepito anche la Procura visto che la pena poteva essere più alta”.

Continua Rossini “Noi volevamo solo assecondare la richiesta del Mister Coppa, che aveva una decina di bambini sull’isola a cui voleva fare scuola calcio, e lo abbiamo fatto con convinzione visto che la vita dei bambini sull’isola non è di certo quella che hanno i ragazzi a Formia dove ci sono più opportunità di fare sport. Evidentemente le beghe politiche, di invidia ed altro hanno fatto scattare la segnalazione, ogni mondo è paese e ognuno è libero di fare le segnalazioni che vuole. Hanno avuto ragione alla fine, solo perchè non sapevamo di questa norma.

In merito all’inibizione di 6 mesi, l’attuale Vicepresidente dice che “Prima o poi tocca a tutti, noi facciamo calcio a livello dilettante e non possiamo sapere tutte le norme della FIGC, anche l’Ausonia vide deferito il proprio presidente proprio perchè ignorava una di queste regole, fatto sta che proprio in buona fede quando ho saputo che stava facendo una Scuola Calcio su Formia e quindi nemmeno fuori Comune ma fuori Provincia, mi sono premurato di fargli sapere che doveva appunto fare richiesta alla FIGC. Non è bello essere multati per una cosa che ignori esista, quando poi lo stai facendo senza alcun fine se non quello di far giocare i bambini.”

In conclusione per Alberto Rossini “Le sentenze vanno rispettate e assolveremo a quanto chiesto dalla FIGC, ma alla fine non è successo nulla di che, ripeto, già davanti al Procuratore avevamo chiarito il tutto se vi fosse stato dolo in quello che ci hanno contestato, le conseguenze sarebbero state altre, ma proprio ieri parlando con il Presidente Falco e lo staff dirigenziale davanti a un bel caffè, ci siamo detti ora mettiamoci a studiare”.

A. Ruotolo – Areagolfo.it

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